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Quad FX: la ricetta AMD per i quattro core

Quad FX: la ricetta AMD per i quattro core

Anteprima di Paolo Corsini pubblicato il 30 Novembre 2006 nel canale Processori

“Due processori dual core Athlon 64 FX: questa la proposta AMD per mettere a disposizione dell'utente più appassionato 4 core in un'unico sistema desktop. Ma Quad FX è in primo luogo una nuova piattaforma, che pone le basi per l'aggiornamento nel corso del 2007 con processori quad core basati sulla nuova architettura K10”


nForce 680a SLI: "nuovo" chipset da NVIDIA

nForce 680a SLI: questo il nome del chipset che NVIDIA ha sviluppato per le architetture Quad FX di AMD; ritroviamo in esso buona parte delle caratteristiche tecniche delle soluzioni chipset della serie nForce 5 per processori AMD Athlon 64 Socket AM2, con una sorta di raddoppio in termini di specifiche come il grafico seguente lascia facilmente intuire.

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Il chipset è architettura a due chip, come si nota chiaramente: questi sono collegati tra di loro attraverso bus Hypertransport, e a dispetto del nome modificato di fatto altro non sono che due chip nForce 570 SLI. La spiegazione di questo è presto data: ognuno dei due chip può gestire una connessione PCI Express 16x e una seconda PCI Express 8x, esattamente come per il chipset 570 SLI che può gestire, con un unico chip, due schede video PCI Express con tecnologia SLI ma sfruttando connessioni PCI Express 8x elettriche e non 16x elettriche come per il chipset nForce 590 SLI. Del resto il chipset nForce 570 SLI permette di gestire un massimo di 28 linee PCI Express, caratteristica compatibile con la presenza di uno Slot PCI Express 16x e di un secondo Slot 8x.

L'abbinamento dei due chip permette di ottenere il supporto contemporaneo a 4 canali PCI Express 16x: 2 di tipo 16x anche elettrico, e 2 di tipo 8x elettrico su Slot 16x meccanico. Ad uno dei due chip è delegata la gestione delle periferiche PCI, mentre al secondo competono le periferiche PCI Express che non siano quelle delle schede video prima segnalate. L'abbinamento dei due chip ha permesso di mettere a disposizione del sistema un massimo di 12 canali Serial ATA, del tipo a 3 Gbit, e sino a 4 schede di rete Gigabit, eventualmente configurabili in teaming così da avere a disposizione una bandwidth massima teorica di 4 Gigabit.

La connessione tra processori Athlon 64 FX e chipset viene gestita attraverso due link Hypertransport, e un ulteriore link viene utilizzato per collegare tra di loro le due cpu. AMD segnala per le cpu Athlon 64 FX 7x la presenza di due link Hypertransport, e non di 3; di conseguenza il grafico segnalato da NVIDIA è errato, nel senso che i due chip che compongono il chipset nForce 680a SLI non possono entrambi essere collegati in modo dipendente ad uno dei due processori, ma sono più realisticamente collegati tra di loro con un link Hypertransport, e uno dei due processori collegato ad uno dei due chip.

Il memory controller è integrato nei processori, motivo per il quale i 4 Slot memoria comunicano a coppie direttamente con i processori e da quest'ultimi entrano in comunicazione con il chipset, sempre attraverso connessione Hypertransport.

Le caratteristiche tecniche accessorie del chipset nForce 680i non differiscono, in buona sostanza, da quelle della piattaforma chipset nForce 680i SLI che NVIDIA ha recentemente presentato per sistemi Socket 775 LGA. Segnaliamo la presenza di Linkboost, funzionalità che nella serie di chipset per processori AMD era stata implementata solo nel modello nForce 590 SLI e non in quello nForce 570 SLI.

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Il nome Linkboost suggerisce un funzionamento fuori specifica per alcuni bus della scheda madre. In effetti è proprio questo quello che accade: con questa funzionalità, abilitabile o meno da bios, utilizzando schede video NVIDIA opportunamente certificate il bus di connessione tra i due bridge del chipset e tra questi e le due schede video viene incrementato del 25% nella sua frequenza di funzionamento. In sintesi, NVIDIA ha certificato un overclock automatico del 25% di questi bus in particolari condizioni di utilizzo, indicando questa particolarità con il nome di Linkboost e facendone un interessante veicolo marketing. Dal punto di vista tecnico è sicuramente qualcosa d'interessante, ma che non ci sembra in grado di cambiare lo scenario in termini di prestazioni velocistiche.

Assieme alla possibilità di poter gestire due connessioni PCI Express 16x elettriche in parallelo, Linkboost è una delle poche differenze che NVIDIA ha implementato all'interno del proprio chipset top di gamma rispetto alla soluzione nForce 570 SLI. All'atto pratico, Linkboost dovrebbe permettere di ottenere migliori prestazioni velocistiche rispetto ad un setup sprovvisto, in quanto la bandwidth che viene generata è superiore sia per quanto riguarda le comunicazioni tra i due bridge del chipset, sia per quel che concerne la connessione di ciascuna scheda video con il bridge di competenza.

La seconda tecnologia presente nel chipset nForce 680a SLI mutuata dalle precedenti piattaforme chipset NVIDIA è la memoria SLI. NVIDIA e Corsair hanno sviluppato congiuntamente la tecnologia EPP, Enhanced Performance Profiles, che mira a rendere disponibili degli utenti timings di accesso particolarmente spinti delle proprie memorie, nel momento in cui queste sono utilizzate in particolari piattaforme certificate.

Le memorie EPP utilizzano parte della circuiteria dei chip SPD, Serial Presence Detect, i piccoli chip che indicano alla scheda madre quali siano i timings di default programmati per il modulo memoria. Parte di questa circuiteria non viene utilizzata dalle specifiche JEDEC, ed è proprio servendosi di questa che la tecnologia EPP opera. Alcuni dei parametri che vengono indicati con la tecnologia EPP alla scheda madre sono alla base di qualsiasi overclock spinto: ad esempio, citiamo il voltaggio di alimentazione e il command rate. Questi non sono tipicamente gestiti attraverso le impostazioni di default JEDEC, in quanto queste definiscono i soli parametri base di un modulo memoria e non anche quelli avanzati. La tecnologia EPP mira quindi a rendere questi parametri, indispensabili per il raggiungimento di elevate frequenze di funzionamento della memoria senza impatti negativi sulle prestazioni velocistiche, configurabili automaticamente dal sistema.

Una configurazione di questo tipo può quindi operare con impostazioni di default, oppure attraverso una selezione da bios la scheda madre può forzare il funzionamento della memoria su specifiche più elevate di quelle JEDEC, abbinando timings avanzati e controllo del voltaggio di alimentazione così da mantenere in ogni caso il funzionamento stabile del sistema.

Ovviamente rimane sempre accessibile la configurazione manuale delle memorie: i timings di accesso restano liberamente accessibili da bios, ovviamente a seconda di quelle che sono le opzioni rese disponibili dal bios della scheda madre utilizzata.

Tre sono le tecnologie implementate da NVIDIA in questo nuovo chipset che interessano il sottosistema di rete, nuovamente riprese dalle altre piattaforme chipset nForce 5 e nForce 6. La prima è FirstPacket: questo nome lascia intendere una gestione dei pacchetti dati che sia funzionale al tipo di lavoro che dev'essere svolto dal sistema, e in effetti proprio di questo si tratta. FirstPacket verifica quali siano i pacchetti dati che vengono gestiti dalla scheda di rete, veicolando quelli ai quali sia stata data superiore priorità rispetto agli altri così che giungano a destinazione senza impatti sulla latenza della trasmissione.

Un esempio pratico dell'utilità di questa tecnologia, e in generale delle tecnologie che gestiscono alcuni pacchetti di dati con priorità su altri, è quella del gaming on line: configurando FirstPacket in modo tale che venga data priorità sui dati inviati dal sistema legati al gaming on line, si possono ottenere benefici in termini di riduzione della latenza di accesso. Un secondo esempio può essere quello delle trasmissioni VoIP o di videoconferenza, per le quali è importante che i pacchetti vengano consegnati con ridotta latenza così da evitare problemi di continuità della trasmissione dei dati, sia audio che video.

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Lo schema di funzionamento mostra come i pacchetti generati dal videogame vengano gestiti con priorità rispetto a quelli della trasmissione FTP, tipicamente molto meno sensibile a variazioni della latenza rispetto ad un game on line.

FirstPacket funziona solo con i dati in uscita dal PC, non con quelli in ingresso che sono legati a come opera la rete alla quale si è collegati. Inoltre, i benefici sono tangibili in particolare con quelle applicazioni che gestiscono molti pacchetti di ridotte dimensioni, più che con quelle che sono poco influenzate dall'aumento della latenza (trasmissioni FTP e navigazione web, ad esempio). L'utente può liberamente stabilire a quali tipologie di pacchetti dare priorità in fase di trasmissione, oppure scegliere una trasmissione di tipo tradizionale nella quale i pacchetti di dati vengono inviati in funzione di quando sono resi disponibili al sistema per la trasmissione.

Dual Net è la seconda tecnologia implementata da NVIDIA: come il nome lascia facilmente intendere, permette di gestire le trasmissioni di rete utilizzando due schede di rete Gigabit affiancate tra di loro. Nell'implementazione del chipset nForce 680a SLI possono essere affiancati sino a 4 chip di rete Gigabit lan, per un massimo teorico di 4 Gigabit di banda a disposizione del sottosistema di rete.

L'ultima tecnologia implementata da NVIDIA a livello lan è la TCP/IP Acceleration; questa mira a velocizzare la trasmissione dei dati in protocollo TCP/IP, gestendo a livello hardware pacchetti di driver che tipicamente generano notevole carico sul processore. La tecnologia TCP/IP Acceleration opera sia a livello hardware, con della logica integrata all'interno dei chipset nForce 600, sia con un apposito set di driver specificamente studiati. La sua abilitazione avviene attraverso il pannello NVIDIA Network Access Manager, con pieno controllo delle funzionalità da parte dell'utente.



Segue : Configurazione di test Pagina successiva
Pagina 1:Introduzione
Pagina 2:Le cpu Athlon 64 FX 7x
Pagina 3:Scheda madre Asus L1N64-SLI WS
Pagina 4:nForce 680a SLI: "nuovo" chipset da NVIDIA
Pagina 5:Configurazione di test
Pagina 6:Consumi e temperature
Pagina 7:Windows XP - rendering
Pagina 8:Windows XP - multimedia
Pagina 9:Windows XP - megatasking
Pagina 10:Windows Vista RC2 - rendering
Pagina 11:Windows Vista RC2 - multimedia
Pagina 12:Windows Vista RC2 - megatasking e scalabilità
Pagina 13:Novità per il 2007: K10 e quad core
Pagina 14:Le nostre conclusioni

 
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