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Nel corso del primo trimestre dell'anno 2003 Intel ha presentato la ben nota
piattaforma mobile Centrino e, con essa, la prima versione, conosciuta con il nome in
codice di Banias, del processore Intel Pentium M. Si tratta di una CPU, destinata
prevalentemente all'impiego in sistemi mobile, che pur non rappresentando una vera
innovazione in senso stretto, ha saputo suscitare molto interesse nel campo dei
processori.
Uno dei principali pregi delle soluzioni Pentium M, per via del primario impiego in
sistemi notebook, è la capacità di assicurare prestazioni convincenti a frequenze di
lavoro relativamente basse: tali processori sono infatti disponibili in versioni che
partono dai 1,6 ai 2,2 GHz, rispetto ai 2,80 - 3,8 GHz degli attuali processori desktop
proposti da Intel.
Oltre alle basse frequenze operative, i processori Pentium M sono caratterizzati da un
thermal design power di soli 27 Watt. Per continuare il parallelismo con i processori
desktop ricordiamo che gli attuali processori Intel Pentium 4 basati su core Prescott sono
caratterizzati da un TDP che in alcuni modelli raggiunge i 115 Watt, mentre per le cpu
Pentium D con architettura dual core tale valore raggiunge i 130 Watt. Se poi il
processore Pentium M opera in condizioni di massimo risparmio energetico (deep sleep
power), il TDP si abbassa addirittura sino a 1.1Watt, in abbinamento ad un voltaggio di
alimentazione di 0,726V.
Il Thermal Design Power rappresenta un'indicazione del calore (energia) generato da un
processore. E' un concetto che Intel e AMD considerano in due modi differenti. Per AMD il
TDP è facilmente assimilabile al cosiddetto concetto di "worst case scenario"
di un processore, ovvero la massima dissipazione termica per ogni transistor che
costituisce il core della CPU. Si tratta quindi di un limite pressoché irraggiungibile
nell'impiego comune di un processore e prossimo al punto di fusione dei componenti che
costituiscono la CPU. Intel considera invece il TDP come un indice secondo il quale è
necessario certificare una soluzione di raffreddamento. Il valore di TDP fornito per i
processori Intel non rappresenta, quindi, la massima dissipazione termica possibile per un
processore, ma quella che secondo Intel un processore può raggiungere quale suo massimo
nell'utilizzo possibile in ambito PC.
In virtù di quanto appena affermato, un Thermal Design Power basso è indice di basse
temperature d'esercizio e, conseguentemente, anche di limitato consumo energetico. Per
certi versi è quasi possibile affermare che le CPU Pentium M sembrano essere in
controtendenza rispetto i processori detinati ad uso desktop, in quanto sono in grado di
mantenere temperature operative contenute senza sacrificare le prestazioni.
I processori LGA775 attualmente disponibili sul mercato sono divenuti
"tristemente" famosi per l'elevata temperatura e il consumo energetico e anche
la precedente generazione di processori con package a 478 pin era caratterizzata da un TDP
di 103 Watt nelle versioni da 3,2 GHz di clock in poi.
Quando un processore è caratterizzato da un'elevata temperatura d'esercizio, occorre
che esso venga raffreddato efficacemente per evitare di incappare in problemi di
stabilità del sistema od addirttura al danneggiamento fisico del processore. Al di là di
costose soluzioni di raffreddamento a liquido, la maggior parte dei dissipatori
tradizionali ad aria sono equipaggiati con ventole caratterizzate da un elevato regime di
rotazione che, giocoforza, generano spesso un rumore di elevata intensità che
difficilmente riesce a passare inosservato.
In questa ottica si rivela quindi interessante la possibilità di adottare un
processore Pentium M su piattaforma desktop. E' innegabile che la maggior parte degli
utenti che utilizzano un PC non necessitano realmente di prestazioni elevatissime ma che,
anzi, preferiscono sacrificare queste ultime, entro certi limiti, a favore di una minore
rumorosità di funzionamento.
E' in questo scenario che si inserisce un prodotto di ASUS che analizzeremo nel corso
di questo articolo. Si tratta di CT-489, un particolare adattatore che permette alle CPU
Pentium M di essere installate anche sulle schede madri con socket 478. Tale dispositivo
ci permette inoltre di effettuare una analisi delle effettive prestazioni che un
processore mobile riesce a sviluppare quando impiegato su una piattaforma desktop.
E' necessario segnalare, tuttavia, che l'adattatore proposto da ASUS è in grado di
operare solamente su alcune schede madri della compagnia e con particolari revision di
BIOS, che vedremo dettagliatamente in seguito.
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