CoolSystem 855: un kit Pentium M desktop

CoolSystem 855: un kit Pentium M desktop

Recensione di Paolo Corsini pubblicato il 05 Luglio 2005 nel canale Processori

“Abbinare un processore Pentium M ad una scheda madre desktop e ad un sistema di raffreddamento di ridotte dimensioni? E' possibile, e permette di ottenere un eccellente bilanciamento tra consumo, potenza elaborativa e silenziosità di funzionamento. Questo è, in sintesi, il concetto alla base del kit CoolSystem 855 di Microcool.”


Consumi

Il rilevamento della potenza necessaria al corretto funzionamento del sistema è stato eseguito con una pinza amperometrica sulla corrente alternata utilizzata dall’alimentatore del sistema di test. Attraverso la pinza amperometrica abbiamo provveduto sia a misurare la tensione (pari a 230 Volt) che la corrente (in Ampere).

In un circuito elettrico attraversato da corrente continua la potenza, che si misura in Watt, è data da tensione*corrente. Sfortunatamente, avendo una misurazione della corrente alternata, dobbiamo tenere conto di un terzo fattore denominato fattore di potenza. La formula pertanto risulta essere la seguente:

potenza = tensione*corrente*cos(Phi)

dove Phi è l’angolo di sfasamento e cos(Phi) è il fattore di potenza. L’angolo di sfasamento dipende dal tipo di carico: resistivo, induttivo o capacitivo. Fortunatamente gli alimentatori dei personal computer hanno un tipo di carico che rende l’angolo di sfasamento vicino allo zero e, conseguentemente, il fattore di potenza può essere approssimato con l’unità. Per correttezza, tuttavia, non indicheremo i risultati ottenuti in Watt, ma in VA (Volt per Ampere). Coloro che vogliono effettuare un confronto tra i risultati ottenuti e la potenza massima erogabile dall’alimentatore devono tenere a mente che nel migliore dei casi (cioè quando cos(Phi) è approssimabile con l’unità) il valore in VA può essere tradotto in Watt senza alcuna operazione, mentre in tutti gli altri casi la potenza in Watt sarà inferiore.

Ovviamente, quanto indicato è il consumo generato dall'intero sistema (scheda madre, processore, memoria, hard disk, lettore ottico, scheda video) e non dal solo processore; non essendo possibile misurare correttamente il consumo specifico del processore, operando in questo modo si ottiene una rappresentazione della scalabilità del consumo del sistema, monitor escluso, al variare del processore utilizzato.

consumo_1.png (83056 bytes)

consumo_2.png (84525 bytes)

Se in modalità Idle le due cpu Pentium M consumano mediamente il 13% in meno rispetto alla cpu Athlon 64 4.800+, la meno esigente tra quelle provate sino ad ora, è testando al massimo consumo possibile che emerge chiaramente quanto poco consumino nel complesso i processori Pentium M, se confrontati con le altre cpu desktop attualmente in commercio. A titolo di esempio, l'intero sistema basato su processore Intel Pentium Extreme Edition 840 consuma esattamente come 2,5 sistemi identici basati su processore Intel Pentium M 750; potendo misurare il consumo del solo processore, il divario sarebbe quindi stato ben superiore alle 2,5 volte qui evidenziate.



Segue : Conclusioni Pagina successiva
Pagina 1:Introduzione
Pagina 2:La scheda madre: DFI 855GME-MGF
Pagina 3:Bios
Pagina 4:NorthPole XE: i sistemi di raffreddamento
Pagina 5:Configurazione di test
Pagina 6:Test di basso livello
Pagina 7:Multimedia
Pagina 8:Rendering
Pagina 9:Consumi
Pagina 10:Conclusioni

 
 
 

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