Conclusioni
I test prestazionali confermano come il processore Pentium M sia sicuramente una scelta
molto valida per chi vuole abbinare prestazioni elevate a ridotto consumo; le misure di
consumo a pieno carico, in particolare, confermano quanto limitato sia il consumo di
questi processori, anche quando fortemente overcloccati. Il tweaking di queste cpu merita
un capitolo a parte: la possibilità di passare da 1,86 GHz di clock a 2,38 GHz senza
ricorrere a overvolt, e presumibilmente limitati dalla frequenza di bus di 170 MHz e non
dalla tolleranza del processore, confermano quanto la cpu Pentium M sia, in ambito
desktop, un processore pensato per gli utenti amanti di tweaking.
Il controller memoria a singolo canale rappresenta uno dei punti deboli di questa
architettura; il chipset 855G utilizzato dalla scheda madre DFI, infatti, appartiene alla
prima generazione di soluzioni chipset per processori Pentium M, superata dalle più
recenti soluzioni Sonoma con memoria dual channel di tipo DDR2. Nelle prossime settimane
analizzeremo nuove piattaforme per processori Intel Pentium M, dotate di supporto sia alle
schede video PCI Express che ad architettura di memoria più sofisticate: in quel contesto
entreremo maggiormente nel dettaglio delle prestazioni velocistiche che le piattaforme
Pentium M permettono di ottenere anche con i giochi 3D.
La piattaforma DFI si conferma una valida scheda madre; a nostro avviso è più
indicata in abbinamento a processori Pentium M con bus a 400 MHz e non con quello a 533
MHz come la cpu Pentium M 750 utilizzata nei test. Questo, infatti, lascia più spazio
all'overclock via aumento della frequenza di bus, senza correre il rischio che sia proprio
la frequenza di bus a rappresentare un limite all'overcloccabilità. Nei test eseguiti con
la board DFI, infatti, non è stato possibile spingersi stabilmente oltre i 170 MHz a
prescindere dal moltiplicatore di frequenza utilizzato dal processore.
Il sistema di raffreddamento NorthPole XE, infine, conferma la propria unicità. E'
stato quasi impossibile riuscire, nel corso dei test, a percepirne il rumore di
funzionamento, anche avvicinandosi a pochi centimetri; la scelta di Microcool di voler
utilizzare ventole al posto di un design completamente passivo è sicuramente da
rimarcare, in quanto evita che la temperatura del dissipatore di calore possa raggiungere
valori troppo elevati qualora si utilizzi il sistema a pieno carico per lungo tempo.
La costruzione è indubbiamente molto curata, come si evince osservando l'ottima lappatura
a specchio della parte inferiore del dissipatore. Le staffe di sostegno sono state
sviluppate specificamente per i punti di aggancio della scheda madre DFI, ma con un po' di
attenzione sembra possibile adattare questo kit anche ad altre schede madri Pentium M.
Microcool ha un rapporto molto stretto con DFI, ma non è detto che nei prossimi mesi non
possa sviluppare soluzioni custom anche per altri produttori.
In conclusione, il CoolSystem 855 è un kit molto valido proposto, per l'accoppiata tra
scheda madre DFI e i due dissipatori di calore, al prezzo indicativo di 280,00 IVA
compresa: in considerazione della sua unicità, e dell'ottimo funzionamento del sistema di
raffreddamento, consideriamo questa cifra allineata al valore complessivo.
Produttore: MicrocoolSystem
http://www.microcoolsystems.it
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I Dual Core Amd consumano davvero poco in idle, peccato ke costino troppo