MacBook Pro 15 con processore Kaby Lake: cambia (poco) sotto la scocca

MacBook Pro 15 con processore Kaby Lake: cambia (poco) sotto la scocca

I nuovi MacBook Pro con processore Kaby Lake presentati alla WWDC offrono solamente un limitato guadagno prestazionale rispetto ai diretti predecessori, e null'altro cambia oltre alle caratteristiche hardware

di Andrea Bai pubblicato il nel canale Apple
Apple
 

Nel corso del passato mese di ottobre 2016 Apple ha presentato la nuova linea di sistemi MacBook Pro: si è trattato di un rinnovamento a lungo atteso, incentrato su un completo re-design dei portatili, in quanto nei tre anni precedenti le macchine della famiglia "Pro" sono state oggetto solamente di piccoli aggiornamenti hardware senza alcuna rivoluzione dal punto di vista progettuale e costruttivo.

L'impostazione su cui Apple ha lavorato allora si è basata sulle scelte progettuali già sfruttate per la costruzione dell'ultraportatile MacBook Retina e che hanno dato modo di dar vita ad un portatile molto più compatto e sottile rispetto ai predecessori, caratterizzato dalla presenza di una tastiera completamente nuova basata sui meccanismi a farfalla (usati proprio per MacBook Retina), di un trackpad di dimensioni gargantuesche e dell'inedita Touch Bar che ha portato modi insoliti ed innovativi per interagire con il sistema operativo.

Il debutto dei MacBook Pro "Touch Bar" si collocò cronologicamente in anticipo alla disponibilità sul mercato dei processori Intel della famiglia Kaby Lake. La Mela, in realtà, non ha avuto molta scelta: l'alternativa era quella di ritardare un lancio che per ragioni commerciali non sarebbe più stato rimandabile anche solo di pochi mesi. L'esito è stato quello di portare al pubblico un sistema sì completamente ridisegnato, ma anche poco più che incrementale - parlando strettamente dal punto di vista hardware - rispetto all'ultimo "speed bump" della generazione precedente.

I processori Intel Kaby Lake sono arrivati sul mercato all'inizio del 2017 e sono ora ampiamente disponibili. Ecco che Apple decide quindi, in occasione della Worldwide Developer Conference 2017, di presentare un aggiornamento hardware della famiglia di portatili MacBook Pro. Si tratta proprio e solamente di una rimaneggiata alla componentistica interna. Per dirla in termini automobilistici: la carrozzeria ed il telaio sono gli stessi, cambia solo il motore.

L’analisi che proponiamo oggi verterà principalmente sul confronto diretto tra il nuovo MacBook Pro 15 "Mid 2017" e il suo predecessore che avevamo provato alla fine dello scorso anno e che indicheremo con il suffisso di "Late 2016". Dal momento che costruttivamente il portatile è identico, ci concentreremo esclusivamente sulle differnze rilevate dall’analisi prestazionale e dalle misurazioni strumentali andando quindi ad indagare prestazioni velocistiche, autonomia operativa e comportamento del display. Di seguito le configurazioni a confronto.

  MacBook Pro 15 "Late 2016" MacBook Pro 15 "Mid 2017"
CPU Intel Core i7-6820HQ - 2,7GHz (3,6GHz TB) Intel core i7-7820HQ - 2,9GHz (3,9GHz TB)
Memoria 16GB LPDDR3 2133 MHz 16GB LPDDR3 2133 MHz
GPU Intel HD Graphics 530 + AMD Radeon Pro 455 2GB GDDR5 Intel HD Graphics 630 + AMD Radeon Pro 560 4GB GDDR5
Storage 512GB SSD PCIe 512GB SSD PCIe
Display 15 pollici "Retina" 2880x1800 15 pollici "Retina" 2880x1800
I/O 4 x Thunderbolt 3/USB type-C, 1 x jack cuffie 4 x Thunderbolt 3/USB type-C, 1 x jack cuffie
Dimensioni 349x240x15 mm 349x240x15 mm
Peso 1,83 kg 1,83 kg
Prezzo 3299,00 Euro 3399,00 Euro

Come possiamo vedere le differenze sono realmente minime ed interessano solamente, negli esemplari che abbiamo messo a confronto, CPU e GPU. Per quest'ultima è opportuno spendere qualche parola in più: nel modello che abbiamo avuto a disposizione lo scorso anno era presente la GPU AMD Radeon Pro 455, mentre quest'anno abbiamo ricevuto un esemplare con GPU Radeon Pro 560 posizionata su una fascia di mercato leggermente superiore. Non abbiamo potuto effettuare un confronto diretto, ma è bene osservare che l'architettura delle soluzoni Radeon Pro 5XX è fondamentalmente identica a quella delle GPU Radeon Pro 4XX, con lo stesso livello prestazionale.

Geekbench single core

  Late 2016 Mid 2017 Differenza
Crittografia - AES 2,76 GB/s 3,28 GB/s +19%
Integer Workload
Compressione - LZMA 6,47 MB/s 6,97 MB/s +7%
Compressone - JPEG 36,7 Mpixel/s 39,6 Mpixel/s +9%
Image processing - Canny 61,1 Mpixel/s 64,1 Mpixel/s +5%
Route calculation - Dijkstra 3,06 MTE/s 3,38 MTE/s +10%
DB Query - SQLite 112 Krows/s 122,2 Krows/s +9%
Compiling - LLVM 361,5 funzioni/s 573,1 funzioni/s +58%
HTML 5 Parse 18,1 MB/s 19,4 MB/s +7%
HTML 5 Dom 3,98 Melements/s 5,18 Melements/s +30%
Rendering - PDF 123,6 Mpixel/s 132,8 Mpixel/s +7%
Scripting - Lua 4,62 MB/s 5,10 MB/s +10%
Imaging app - Camera 13,2 immagini/s 14,6 immagini/s +10%
Floating Point Workload
Computing - GEMM 103,9 Gflops 112,1 Gflops +8%
Audio procesing - FFT 12,4 Gflops 13,1 Gflops +6%
Image processing - Gaussian Blur 78,3 Mpixel/s 90,9Mpixel/s +16%
Rendering - Raytrace 589,2 Kpixel/s 647,6 Kpixel/s +10%
Computing - Rigid Body Physics 14406,8 FPS 16101,5 FPS +12%
Computing - N-Body Physics 3,27 Mpairs/s 3,56 Mpairs/s +9%
Computing - Speech Recognition 43,7 Words/s 47,4 Words/s +8%
Image processing - Face Detection 1,15 Msubwindows/s 1,39 Msubwindows/s +21%
Memory Workload
Memory Copy 13,6 GB/s 13,5 GB/s -
Memory Latency 11,2 Moperations/s 11,4 Moperations/s -
Memory Bandwidth 24,4 GB/s 24,6 GB/s -

Per quanto riguarda lo scenario single-core vediamo che le prestazioni espresse dalla configurazione Mid 2017 sono mediamente, considerate nel complesso, del 10% superiori rispetto alla configurazione dello scorso autunno. Si tratta di un incremento prestazionale concreto ma non particolarmente significativo rispetto alla generazione immediatamente precedente, come del resto Apple ha abituato nel corso degli anni con i suoi "speed bump". Certamente prendendo in considerazione configurazioni appartenenti a generazioni precedenti a MacBook Pro Late 2016 il guadagno prestazionale diventa molto più consistente, rendendo questa macchina più appetibile per coloro i quali, pur alla ricerca di un nuovo sistema portatile Mac, hanno preferito passare la mano al lancio autunnale.

Geekbench multi core

  Late 2016 Mid 2017 Differenza
Crittografia - AES 10,7 GB/s 11,7 GB/s +9%
Integer Workload
Compressione - LZMA 26,6 MB/s 29,1 MB/s +9%
Compressione - JPEG 159,3 Mpixel/s 174,3 Mpixel/s +9%
Image processing - Canny 238,9 Mpixel/s 255,7 Mpixel/s +7%
Route calculation - Dijkstra 11,0 MTE/s 11,9 MTE/s +8%
DB Query - SQLite 204,3 Krows/s 390,5 Krows/s +91%
Compiling - LLVM 734,7 funzioni/s 2440 funzioni/s +332%
HTML 5 Parse 63,5 MB/s 74,7 MB/s +18%
HTML 5 Dom 8,60 Melements/s 19,3 Melements/s +224%
Rendering - PDF 450 Mpixel/s 502 Mpixel/s +12%
Scripting - Lua 16,4 MB/s 18,0 MB/s +10%
Imaging app - Camera 54,3 immagini/s 60,9 immagini/s +12%
Floating Point Workload
Computing - GEMM 308,1 Gflops 312,4 Gflops +1%
Audio procesing - FFT 47,7 Gflops 52,4 Gflops +10%
Image processing - Gaussian Blur 315,9 Mpixel/s 325,7 Mpixel/s +3%
Rendering - Raytrace 2,48 Mpixel/s 2,68 Mpixel/s +8%
Computing - Rigid Body Physics 69763,4 FPS 76088,1 FPS +9%
Computing - N-Body Physics 13,1 Mpairs/s 14,4 Mpairs/s +10%
Computing - Speech Recognition 102 Words/s 104,1 Words/s +2%
Image processing - Face Detection 5,22 Msubwindows/s 5,92 Msubwindows/s +13%
Memory Workload
Memory Copy 14,2 GB/s 14,3 GB/s -
Memory Latency 7,58 Moperations/s 7,58 Moperations/s -
Memory Bandwidth 25,2 GB/s 25,2 GB/s -

Prevedibilmente le prestazioni in ambito multicore confermano quanto già visto nell'ambito single core, ovvero la presenza di un vantaggio prestazionale rispetto al modello precedente in misura tale da non poter essere considerato significativo o tale da dover ricorrere all'aggiornamento per coloro i quali sono in possesso di un esemplare Late 2016.

Geekbench GPU computing - GPU Integrata

  Late 2016 Mid 2017 Differenza
Sobel 1,08 Gpixel/s 1,17 Gpixel/s +8%
Histogram Equalization 641,7 Mpixel/s 735 Mpixel/s +15%
SFFT 8,32 Gflops 8,40 Gflops +1%
Gaussian Blur 450,6 Mpixel/s 519,9 Mpixel/s +15%
Face Detection 3,56 Msubwindows/s 4,07 Msubwindows/s +14%
RAW 707,1 Mpixel/s 858,3 Gpixel/s +21%
Depth of Field 91,8 Mpixel/s 101,2 Mpixel/s +10%
Particle Physics 2046,6 FPS 2221,3 FPS +9%

Interessante il confronto tra le due GPU integrate Intel, HD 530 per il modello Late 2016 e HD 630 per il modello Mid 2017: anche in questo caso l'incremento prestazionale, pur presente, non è nulla di particolarmente sconvolgente ma sfata il mito che le "GPU integrate sono tutte uguali".

Geekbench GPU computing - GPU Dedicata

  Late 2016 Mid 2017 Differenza
Sobel 5,04 Gpixel/s 5,64 Gpixel/s +12%
Histogram Equalization 1,72 Gpixel/s 1,83 Gpixel/s +6%
SFFT 20,1 Gflops 19,6 Gflops -3%
Gaussian Blur 1,46 Gpixel/s 1,92 Gpixel/s +31%
Face Detection 3,60 Msubwindows/s 3,87 Msubwindows/s +7%
RAW 2,90 Gpixel/s 3,64 Gpixel/s +25%
Depth of Field 356,2 Mpixel/s 379,2 Mpixel/s +6%
Particle Physics 2739,5 FPS 2774,6 FPS +1%

Il comportamento che vediamo sulle prestazioni relative alla GPU dedicata è dovuto principalmente alla diversa fascia di posizionamento della soluzione Radeon Pro 560 del modello attuale rispetto alla Radeon Pro 455 dell'esemplare che avevamo avuto modo di provare in autunno: il confronto diretto sarebbe con la Radeon Pro 460 la quale tuttavia ha architettura e caratteristiche di fatto identiche alla Radeno Pro 560, e le cui prestazioni sono fondamentalmente sovrapponibili.

Conferme per il display di altissimo livello

Il display del portatile MacBook Pro 15 "Mid 2017" è un pannello di tipo "Retina", con risoluzione nativa di 2880x1800 pixel e una densità di ben 220 pixel per pollice. Il pannello utilizzato è di tipo IPS, con finitura lucida e spazio colore P3 Wide Gamut. Il pannello dovrebbe essere il medesimo utilizzato sul precedente modello "Late 2016" e non ci aspettiamo, pertanto, particolari variazioni rispetto a quest'ultimo.


Gamut MacBook Pro Mid 2017


Gamut MacBook Pro Late 2016

Il gamut rilevato nel corso dell'analisi strumentale è di fatto identico (solo impercettibilmente più ampio) a quanto riscontrato con il modello di precedente generazione. Abbiamo una prima conferma della supposizione già espressa in precedenza, e ci aspettiamo pertanto anche nei prossimi confronti di apprezzare variazioni solamente di poco conto, per un comportamento generale fondamentalmente identico.


Gamma MacBook Pro Mid 2017


Gamma MacBook Pro Late 2016

Anche in questo caso abbiamo una curva di gamma molto simile a quella misurata per il display del modello "Late 2016", ma si apprezza una curvatura più marcata nella parte centrale con una riproduzione complessiva leggermente più contrastata.


Grigi MacBook Pro Mid 2017


Grigi MacBook Pro Late 2016

L'andamento della temperatura colore della scala di grigi è uguale per tutti e due i display, con un progressivo abbassamento andando verso il bianco. Quel che notiamo, però, nel pannello del MacBook Pro 15 "Mid 2017" è una variazione meno contenuta e leggermente più irregolare. Nulla, comunque, che possa sensibilmente inficiare l'uso quotidiano del portatile.


Fedeltà MacBook Pro Mid 2017


Fedeltà MacBook Pro Late 2016

Per quanto riguarda la fedeltà cromatica siamo su livelli di assoluta eccellenza, addirittura migliori rispetto al già ottimo comportamento che avevamo rilevato nel corso dell'analisi del portatile di precedente generazione.


Luminosità 100%


Luminosità 83%


Luminosità 67%


Luminosità 50%

Comportamento non impeccabile per quanto riguarda l'uniformità del pannello, anche se come ribadiamo più volte ogni esemplare fa storia a sé da questo punto di vista. L'esemplare provato mostra un po' di attenuazione nella parte destra dello schermo, in particolar modo nell'angolo inferiore. La zona con la massima intensità è quella centrale sinistra.

Il pannello esprime una luminanza massima di ben 414 candele su metro quadro, con un rapporto di contrasto, veramente ottimo per questi livelli, di 910:1.

Autonomia leggermente migliorata

In occasione dell'analisi del MacBook Pro "Late 2016" avevamo potuto osservare come Apple avesse tenuto in considerazione, nello sviluppo del sistema, l'autonomia operativa cercando di realizzare un portatile che rappresentasse il miglior compromesso tra prestazioni, portabilità e capacità della batteria, dovendo in questo rispettare anche le normative delle autorità dell'aviazione che impongono il limite di 100Wh per le batterie al litio che è possibile trasportare a bordo degli aerei.

  MacBook Pro Late 2016 MacBook Pro Mid 2017 Differenza
Navigazione - GPU integrata 620 minuti 704 minuti +14%
Navigazione - GPU dedicata 390 minuti 380 minuti -3%
Riproduzione video - GPU integrata 360 minuti 420 minuti +16%
Riproduzione video - GPU dedicata 260 minuti 280 minuti +8%

Sul fronte dell'autonomia operativa - misurata impostando il display alla luminosità di 120 nits e attendendo il completo esaurimento della batteria - notiamo un leggero miglioramento. Dal momento che le caratteristiche di consumo dei componenti aggiornati sono le medesime di quelle dei componenti usati per il sistema di precedente generazione, il leggero aumento dell'autonomia operativa pare scaturire di più da alcune piccole ottimizzazioni apportate al sistema operativo e non ad un minor consumo della componentistica.

Ricordiamo che proprio la volontà di preservare l'autonomia operativa aveva imposto, con il MacBook Pro "Late 2016", il quantitativo massimo di 16GB di memoria RAM. Apple aveva voluto infatti utilizzare memoria di tipo Low Power e con i processori SkyLake l'unica strada percorribile era quella delle memorie LPDDR3 con supporto massimo, appunto, fino a 16GB. Contrariamente a quanto ci potevamo aspettare la piattaforma Kaby Lake non ha introdotto il supporto alle memorie LPDDR4, che permetterebbero di spingersi ben oltre i 16GB di memoria.

Pochi miglioramenti rispetto alla precedente generazione, più sensibile l'incremento rispetto alle generazioni più vecchie

Il quadro che emerge da questo confronto diretto lascia ben pochi dubbi. Come abbiamo già detto in apertura le differenze costruttive sono di fatto inesistenti e gli unici elementi di diversità sono i componenti hadware presenti sotto la scocca. In che cosa il nuovo MacBook Pro 15 migliora rispetto al predecessore? L’elemento forse più interessante è l’incremento dell’autonomia operativa, grazie ad una miglior gestione energetica da parte del sistema operativo. Dal punto di vista prestazionale abbiamo nel complesso un vantaggio medio del 10% per quanto riguarda le attività dipendenti dalla CPU e all'incirca dello stesso divario medio per quelle dipendenti dalla GPU (ricordiamo che in questo caso sono per lo più dovute alla differenza di fascia di posizionamento delle GPU). Lo schermo si comporta in maniera eccellente, praticamente allo stesso livello del predecessore.

Coloro i quali hanno acquistato il MacBook Pro 15 Touch Bar al momento del debutto, lo scorso autunno, non hanno nulla da rimpiangere: il gudagno prestazionale apprezzabile con la nuova generazione non è tale da rendere superato il modello "Late 2016". Chi invece, pur manifestando interesse, ha passato la mano dopo il lancio dello scorso autunno potrà trovare ora un motivo più valido per l'acquisto del nuovo sistema in quanto il balzo prestazionale rispetto alle generazioni non-TouchBar è molto più concreto.

L'arrivo dei nuovi MacBook Pro con piattaforma Kaby Lake rende inoltre un po' più appetibili, dal punto di vista del budget, i modelli lanciati alla fine del 2016. Per esempio la configurazione che provammo allora e che abbiamo utilizzato come elemento di confronto in questa analisi viene proposta sullo store ufficiale dei prodotti Apple ricondizionati e fine serie al prezzo di 2679 Euro IVA compresa.

Brutte notizie, invece, per coloro i quali non sono rimasti convinti dai MacBook Pro presentati lo scorso autunno: se da un lato vengono confermati tutti i punti di forza, dall'altro le perplessità e le limitazioni che avevamo ravvisato allora permangono anche in questa generazione di sistemi (limite a 16GB di memoria RAM, presenza di sole porte Thunderbolt, mancanza del connettore MagSafe, impossibilità di aggiornare l'hardware, mancanza del lettore di schede SD). Dopotutto si tratta di un semplice "speed bump" e non di una riprogettazione o quant'altro: vedremo in futuro, con le prossime generazioni, se Apple continuerà ancora convintamente su questa strada oppure deciderà di ascoltare le osservazioni mosse da più di qualche utente.

3 Commenti
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Opteranium26 Luglio 2017, 16:16 #1
come al solito, un buon prodotto a un prezzo troppo salato
benderchetioffender26 Luglio 2017, 19:26 #2
e aggiungerei... a questo punto tanto vale aspettare gli esacore della prossima gen..
nessuno2927 Luglio 2017, 08:21 #3
Su altri lidi hanno riscontrato un-autonomia peggiorata,parlo di HD blog,dovuto alla differente gestione energetica di kabylake.

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