MacBook Air, leggerezza anche in un nuovo formato
MacBook Air si rinnova, proponendo ora anche un'alternativa con display da 11,6 pollici, confermando tuttavia le caratteristiche di estrema portabilità e design accattivante che han fatto del modello precedente un vero oggetto del desiderio per gli appassionati
di Andrea Bai pubblicato il 23 Dicembre 2010 nel canale AppleIntroduzione
Quasi tre anni fa, precisamente il 16 Gennaio 2008, in occasione del MacWorld Expo di San Francisco, Apple presentò la prima generazione di sistemi MacBook Air che andavano a rappresentare il concetto di sistema ultraportatile della Mela mordicchiata. Il debutto di MacBook Air avviene a qualche mese di distanza dall'arrivo sul mercato del primo sistema netbook destinato alle masse, l'EeePC di ASUS, stabilendo così un'importante distinguo nella filosofia di ultraportabilità di Apple.
Come Apple spesso abitua, il primo MacBook Air suscitò parecchio scalpore: si trattò di un sistema molto sottile, ma costruito attorno ad un "comune" form factor da 13,3 pollici. Lo spessore contenuto decretò il sacrificio dell'unità ottica e alcune scelte progettuali portarono la Mela a dotare il sistema di una sola porta USB, stabilendo così un pesante limite sul fronte dell'espandibilità/connettività dato che all'appello mancava anche il rassicurante connettore ethernet.

Lo scorso 20 ottobre Apple presenta la seconda generazione di sistemi MacBook Air, che proseguono nel solco tracciato dal predecessore: sistemi molto compatti, sottili e leggeri volti a privilegiare il più possibile la portabilità ma senza, al contempo, sacrificare l'usabilità. Questa volta la linea MacBook Air si compone di due modelli: viene mantenuto il form factor da 13,3 pollici cui si va ad aggiungere anche un nuovo sistema costruito attorno ad uno schermo da 11,6 pollici.
Durante l'evento di presentazione Steve Jobs ha voluto sottolineare che i nuovi MacBook Air rappresentano una "rivoluzione nel modo di concepire i notebook". Chi conosce l'iCEO sa che spesso ama "spararla grossa", tuttavia questa dichiarazione potrebbe non essere così lontana dalla realtà, in quanto la Mela sta mettendo in campo una serie di presupposti che potrebbero portare in un futuro nemmeno troppo lontano ad un importante punto di rottura nel mondo dei sistemi portatili. Nella recensione scopriremo perché.










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