Introduzione
Il sistema operativo Mac OS X per come è conosciuto ai giorni nostri
ha visto la luce il 24 Marzo 2001, con il debutto della versione Mac Os X 10.0.0
conosciuta con il nome in codice di "Cheetah". Mac OS X rappresentò
un punto di rottura con i precedenti sistemi operativi di casa Apple, Mac OS
"Classic" System 8 e 9, fisiologicamente giunti al punto conclusivo
della loro evoluzione.
Trovandosi dinnanzi alla necessità di compiere una svolta, Apple ha
dovuto decidere che strada imboccare per lo sviluppo del nuovo sistema operativo:
la strategia fu quella di annettere NeXT Computer, fondata da Steve Jobs negli
anni dell'"esilio" da Apple, che si era occupata dello sviluppo del
sistema operativo NeXSTEP il quale diventò la base dalla quale partire
per la costruzione del nuovo sistema operativo della Mela.
Sono trascorsi più di otto anni da allora, nel corso dei quali a Cheetah
sono succedute sei "major release", tutte simpaticamente contraddistinte
dal nome di felini selvatici (Puma, Jaguar, Panther, Tiger, Leopard). L'ultima
prorprio X settimane fa, il 29 Agosto 2009: Mac OS X 10.6 "Snow Leopard",
l'ultima incarnazione del sistema operativo di Apple.
Osservando le major release precedenti a Snow Leopard, si può notare
immediatamente che l'ultimo sistema operativo di Apple rappresenta una sorta
di anomalia. Da Mac OS X 10.1 a 10.5, tutte le versioni sono state caratterizzate
dalla presenza di nuove funzionalità ed elementi piuttosto vistosi. L'approccio
che Apple ha seguito con 10.6 è invece differente: il punto di partenza
è Os X 10.5 Leopard, che è andato incontro ad un processo di ottimizzazione
spinta. Le principali novità, sebbene non di secondo piano, sono tutte
"dietro le quinte".

In particolare vi sono due fondamentali tecnologie che trovano posto nel nuovo
sistema operativo Snow Leopard, e si tratta di Grand Central Dispatch e del
supporto a OpenCL. Nel primo caso si tratta di una tecnologia per sfruttare
al meglio i processori multicore, nel secondo caso si tratta invece del supporto
allo standard aperto del linguaggio di programmazione GPGPU destinato alle schede
video. Tra le altre novità si segnala inoltre la completa riprogrammazione
del Finder, che passa da Carbon a CoCoa, e tutti gli applicativi principali
tra cui il Finder stesso, Mail, iCal, Safari e iChat scritti a 64-bit. Importante
anche l'introduzione di QuickTime X, che supporta nuovi standard di compressione,
la decodifica hardware coadiuvata dalle GPU e la possibilità di registrare
sequenze video del desktop. Snow Leopard introduce inoltre il supporto a Microsoft
Exchange Server 2007.
La versione client singola licenza di Mac OS X 10.6 "Snow Leopard"
viene proposta sul mercato in versione aggiornamento da Mac OS X 10.5 al prezzo
di 29 Euro. La versione Family Pack, comprendente 5 licenze, è invece
disponibile al prezzo di 49 Euro. Per tutti coloro i quali hanno acquistato
(o acquisteranno) un sistema Mac nel periodo tra l'8 giugno 2009 ed il 26 dicembre
2009 e non hanno trovato il nuovo sistema operativo preinstallato sul sistema,
potranno sfruttare la promozione Mac OS X Snow Leopard Up-To-Date che consente
di ricevere a casa il DVD con l'aggiornamento pagando solamente i 9,95 euro
di spese di spedizione. Mac OS X 10.6 Snow Leopard in versione Server è
invece commercializzato al prezzo di 499 Euro per licenze client illimitate.
L'articolo che andiamo a pubblicare oggi è il primo di una breve serie
riguardante il nuovo sistema operativo della Mela. In questa puntata parleremo
delle due importanti novità tecnologiche che caratterizzano Snow Leopard,
Grand Central Dispatch e Open CL. Nella prossima puntata ci focalizzeremo più
attentamente sulle novità delle applicazioni. |