Introduzione
iPhone 3G. Un nome semplice e anche poco originale, in linea con la nomenclatura
che Apple utilizza per molti dei suoi prodotti hardware e software, eppure è
innegabile già ad un primo sguardo come la poca originalità inizi
e finisca lì. Ad Apple va riconosciuta una certa audacia, giustificata
solo in parte dal nome forte che ha saputo costruirsi, o sarebbe meglio dire
ricostruirsi, con il successo dell'iPod, divenuto nell'immaginario di molta
gente sinonimo di lettore multimediale portatile.

Chi ha avuto l'occasione di avere in mano un iPhone di prima generazione, mai
presentato ufficialmente in Italia, potrà confermare come la prima impressione
sia proprio quella di avere a che fare con qualcosa di diverso dal solito, molto
diverso. Il vecchio motto di Apple, think different, avrebbe trovato forse la
migliore collocazione proprio in questo nuovo apparecchio Apple. Che poi sia
migliore o peggiore rispetto a quanto si è abituati a maneggiare è
un discorso a parte, ma non si può non notare come l'iPhone sia diverso
già alla prima accensione, grazie ad un'interfaccia utente particolarmente
accattivante.
E' proprio qui la forza del telefono cellulare secondo Apple, che cattura l'attenzione
dopo un solo sguardo, anche quello di chi poco segue il mondo della tecnologia
perché in primo luogo non trova la tastiera. O almeno quella in senso
tradizionale. L'impressione è quindi quella di essere di fronte ad un
progetto audace, ora disponibile anche in Italia nella versione iPhone 3G, in
grado di adattarsi al mercato europeo grazie all'integrazione di moduli compatibili
con le tecnologie 3G, che mancavano nella prima versione commercializzata inizialmente
solo negli Stati Uniti.
Lo scopo di questa recensione è quello di analizzare con l'opportuna
attenzione tutti gli aspetti e le caratteristiche che stanno facendo del telefono
con la mela mordicchiata un oggetto del desiderio, al fine di mettere in chiaro
quali ne siano le reali potenzialità ed i limiti. Un approccio molto
concreto dunque, che non mancherà di prendere in esame la controversa
questione delle tariffe collegate al traffico dati, così come gli innegabili
vantaggi riconducibili ad una interfaccia multi-touch che molti altri produttori
stanno già iniziando a sfruttare, proprio nella scia lasciata da Apple
con iPhone. Un prodotto che non lascia indifferenti, dunque. O lo si ama, o
non gli si perdonano certe mancanze per alcuni versi difficili da comprendere;
un apparecchio che non ammette mezze misure dunque. Vediamo perché. |