One more thing e One last thing
Arriva, puntuale, la "one more thing". Steve Jobs parla di Safari,
del market share in crescita nel corso degli ultimi mesi e della volontà
di spingere ulteriormente in alto la diffusione del browser web. In che modo?
Lanciando Safari 3, il browser che sarà integrato in Leopard, anche per
Windows. E la beta pubblica, sia per OS X, sia per Windows XP, sia per Vista
è già disponibile per il download.
Il nuovo Safari introduce una serie di funzionalità da tempo richieste
dai consumatori: la possibilità di spostare via drag&drop i tab di
navigazione e la possibilità di salvare come singolo bookmark un insieme
di tab, in modo da riaprirli contemporaneamente in un secondo tempo. Vi è
poi la possibilità di ridimensionare i campi di inserimento testo all'interno
dei siti web e una nuova modalità di ricerca del testo.
La decisione di rendere disponibile Safari per Windows è solo una buona
notizia per gli utilizzatori del browser della Mela. Safari, infatti, si troverà
a competere direttamente, sullo stesso campo di battaglia con Internet Explorer
7 e con Firefox (anche se per quest'ultimo la competizione è già
ben avviata anche in ambito Mac). Safari dovrà quindi restare obbligatoriamente
competitivo, il che richiederà un aggiornamento più frequente
rispetto a quanto avviene attualmente, ovvero in concomitanza delle major release
del sistema operativo.
Ma perché Safari su Windows? La motivazione di volerne estendere le
quote di mercato ci sembra un po' deboluccia. Infatti la vera motivazione, seppur
non esplicitata, arriva con la "one last thing", che riguarda iPhone.
Nel corso degli ultimi mesi gli sviluppatori di terze parti hanno chiesto a
gran voce la possibilità di sviluppare applicazioni per iPhone. Apple
ha allora pensato ad una soluzione semplice ed indolore: Web 2.0 e Ajax, tecnologie
che permettono di realizzare web-app che possono essere utilizzate tramite Safari,
presente in iPhone, e sfruttare tutte le funzionalità messe a disposizione
dal telefono. Non serve nessun SDK o tool di sviluppo: le applicazioni sono
già realizzabili a partire da ora. Saranno distribuite tramite i canali
di Apple e tramite i canali privati dei loro produttori.
Ecco la vera motivazione del porting di Safari su Windows: mettere a disposizione
anche di coloro i quali non possiedono un sistema Macintosh lo strumento principe
per testare lo sviluppo delle applicazioni per iPhone. In questo modo chiunque
può sviluppare applicazioni per il telefono della Mela senza dover affrontare
alcun tipo di investimento. |