Introduzione - Mac Pro e Xserve
Posticipata di due mesi rispetto al tradizionale appuntamento (di norma è
la prima settimana di giugno) l'annuale Worldwide Developer Conference - WWDC
- di Apple Computer ha aperto ieri i battenti nella ormai usuale cornice del
Moscone Center di San Francisco, spesso divenuto teatro dei più sensazionali
annunci della compagnia della Mela mordicchiata. Come accade ogni anno è
Steve Jobs che tiene a battesimo l'evento, con la consueta conferenza stampa
d'apertura.
L'edizione 2006 è piuttosto sentita e carica di aspettative, dal momento
che si tratterà della prima occasione ufficiale per prendere atto di
quali saranno le novità e le potenzialità del prossimo sistema
operativo della casa di Cupertino, Mac OS X 10.5 nome in codice "Leopard".
Non solo: il keynote d'apertura mostrerà finalmente i sistemi Macintosh-Intel
anche per il mondo dei professionisti e degli sviluppatori, completando così
la transizione ai processori Intel con larghissimo anticipo rispetto alle originarie
tabelle di marcia.
Partiamo proprio da questi ultimi prodotti: non c'è miglior scenario
di una conferenza mondiale degli sviluppatori per mostrare gli strumenti con
i quali tipicamente gli sviluppatori stessi dovranno avere a che fare. Ecco
allora che arriva il periodo del pensionamento per i sistemi desktop PowerMac,
i quali cedono il passo ai più moderni Mac Pro. L'aspetto è pressoché
identico, ma sotto la scocca si è consumata una vera e propria rivoluzione.
Il cuore, anzi "i cuori", dal momento che ogni sistema Mac Pro è
equipaggiato con due CPU, dei nuovi desktop professionali è il processore
Intel Xeon "Woodcrest" 5150, ovvero un processore dual-core con 2,66GHz
di frequenza operativa, cache di secondo livello da 4MB e frequenza del bus
Quad Pumped a 1,333MHz. Salutiamo tutti con la mano il "vecchio" processore
G5.
La dotazione di memoria è di 1GB DDR2 a 667MHz di tipo ECC Fully-Buffered.
La scheda video che viene impiegata per la configurazione proposta come standard
è una soluzione NVIDIA GeForce 7300GT con 256MB di memoria, mentre l'unità
di storage è un disco Serial ATA da 250GB a 7200RPM. Per quanto riguarda
l'unità ottica, Apple ha scelto un lettore/masterizzatore SuperDrive,
in grado di scrivere su supporti DVD+R DL, DVD±RW e CD-RW.

Oltre alle caratteristiche appena elencate, tutte le configurazioni di Mac
Pro includono tre slot di espansione PCI Express, quattro alloggiamenti da 3,5
pollici per dischi rigidi, due alloggiamenti da 5,25 pollici per unità
ottiche, cinque porte USB 2.0, due porte FireWire 400, due porte FireWire 800,
due porte Gigabit Ethernet, ingresso e uscita audio digitale ottici, ingresso
e uscita stereo analogici e un minijack per cuffie.
Il nuovo sistema Mac Pro, nella configurazione sopra illustrata, viene commercializzato
ad un prezzo di 2519 Euro, comprensivi di IVA. I sistemi Mac Pro sono già
disponibili presso Apple Store, con un tempo di consegna gratuita prevista in
3-5 giorni.
Ovviamente Apple ha previsto una vastissima scelta di opzioni BTO che consentono
al cliente di configurare al meglio il sistema Mac Pro che intende acquistare.
Tra queste si segnalano la possibilità di scegliere processori Xeon 5130
(2GHz di frequenza e una riduzione sul prezzo finale di 300 Euro) oppure il
modello top di gamma Xeon 5160 (3GHz di frequenza e un sovrapprezzo di 810 Euro).
Per quanto riguarda la memoria sono previsti upgrade fino a 16GB, a prezzi
che vanno da 300 Euro a 5740 (cinquemilasettecentoquaranta!) Euro. L'unità
di storage principale può invece arrivare fino a 500GB (prevista anche
un disco da 160GB), mentre è possibile scegliere di montare altri tre
dischi da 500GB ciascuno. Prevista, inoltre, la possibilità di equipaggiare
il Mac Pro con due unità ottiche identiche.
Molto ampia la possibilità di scelta per quanto concerne il sistema
video: la scheda GeForce 7300GT può essere adottata anche in configurazione
multi-scheda, arrivando fino a ben 4. Tra le altre opzioni sono previste anche
una scheda ATI Radeon X1900 XT con 512MB di memoria e una scheda NVIDIA Quadro
FX 4500, anch'essa con 512MB di memoria.
Mac Pro non è l'unico sistema che viene presentato ai professionisti.
La transizione non sarebbe realmente completa se nel parco prodotti non vi fossero
i nuovi sistemi Xserve con processori Intel.

Anche in questo caso vengono adottati processori Intel Xeon "Woodcrest"
e precisamente il modello 5130, ovvero con 2GHz di frequenza operativa e le
medesime caratteristiche dei modelli visti precedentemente, ovvero 4MB di cache
L2 e 1,3GHz di Front Side Bus. Anche Xserve è un sistema biprocessore.
Il quantitativo di memoria previsto sulla configurazione di base è di
1GB di tipo DDR2667MHz DDR2 ECC FB-DIMM, mentre l'unità di storage è
un disco da 80GB con velocità di rotazione di 7200RPM e interfaccia SATA.
Presente una unità slot-in combo (DVD-ROM/CD-RW). Xserve monta un sistema
video integrato ATI Radeon X1300 con 64MB di memoria GDDR3.
Per quanto riguarda la connettività I/O, il nuovo Xserve prevede due
porte Gigabit Ethernet, uno slot PCI Express 8x e uno slot configurabile (PCI
Express 8x o PCI-X a 133MHz, due porte FireWire 800, due porte USB 2.0 e una
porta seriale DB-9. Prevista inoltre una porta FireWire 400 sul pannello frontale.
Al momento in cui scriviamo non sono ancora note informazioni riguardo la disponibilità
e i prezzi dei nuovi sistemi Xserve. |