Considerazioni
La quinta generazione del lettore iPod è un altro passo che Apple compie
nel percorso che ormai è diventato motivo d'orgoglio della compagnia
stessa, ovvero la rivoluzione dell'intrattenimento digitale. Si tratta di un
percorso iniziato nel 2001 con il primo modello del lettore e con l'attivazione
del servizio iTunes Music Store nel 2003 e che è proseguito fino ad ora approdando
anche nel vasto e complesso mondo dell'intrattenimento video.
Relativamente ad iPod non c'è molto da dire: la semplicità di
utilizzo è stata mantenuta intatta, grazie all'impiego dell'ormai collaudata
click-wheel, la qualità di riproduzione è pari agli altri modelli
di iPod testati, ed anche in questo caso le cuffie in dotazione non brillano
per fedeltà di riproduzione. Molto buona è la qualità di
riproduzione dei video, soprattutto per uno schermo di così ridotte dimensioni.
Nelle scene più scure si nota la presenza di artefatti da compressione,
ma ovviamente non si può pretendere l'alta definizione su un dispositivo
di questo tipo. In ogni caso si tratta di un problema ovviabile a seconda del
tipo di formato e di bitrate utilizzato per la conversione dei filmati. Anche
la riproduzione di video collegati ad un dispositivo esterno come un televisore
non eccelle per qualità, ma per coloro i quali non hanno pretese di riproduzioni
di livello cinematografico si tratta di un livello qualitativo molto più
che accettabile. Il punto di forza di iPod è tutt'altro ed è rappresentato dalla possibilità di poter fruire di diversi tipi di intrattenimento (musica, video, podcast, videopodcast, audiolibri, foto) in un dispositivo di dimensioni molto contenute.
Abbastanza utili, ma non certo indispensabili, sono gli accessori come il dock
universale e il telecomando Apple Remote, i quali utilizzati in abbinamento,
permettono di governare l'iPod alla pari di un comune impianto stereo o di un
lettore DVD.
Non possiamo che restare delusi dall'assenza del supporto alla connessione FireWire. Si tratta di una pura e semplice mossa di marketing, dal momento che Apple ha deciso di non adottare questo tipo di tecnologia sui prodotti consumer. La connessione USB 2.0 assolve dignitosamente alle operazioni di sincronizzazione anche nel caso di corpose moli di dati, dal momento che il collo di bottiglia è dato dal data rate della periferica di memorizzazione impiegata in iPod e non dall'interfaccia di connessione utilizzata. La nostra delusione è invece motivata dal fatto che l'assenza del collegamento FireWire non permette più di impiegare iPod come disco di avvio in situazioni di emergenza, in quanto Mac OS X non supporta lo startup da dischi esterni USB.
Più che dei prodotti in sè, è interessante discorrere
dello scenario che si è venuto a creare attorno a questo nuovo prodotto.
Che poi, in verità, tanto nuovo non è: si tratta di un iPod che
dopo essersi rifatto il trucco ha acquisito la possibilità di riprodurre
video, una funzionalità implementata su alcuni altri prodotti di altre
case già disponibili da tempo sul mercato.
E' bene ricordare che si tratta di un prodotto per il quale in precedenza Apple,
per voce del suo CEO, Steve Jobs, è sempre stata piuttosto fredda, avanzando
motivazioni di difficile reperibilità dei contenuti sul mercato. Di contro,
si tratta però di un prodotto che il pubblico ha voluto fortemente, già
molto tempo prima del suo lancio sul mercato. Apple è stata ben conscia
del fatto che presentare ancora un nuovo iPod senza alcuna funzionalità
di riproduzione video avrebbe significato un suicidio dal punto di vista del
marketing e dell'immagine.
Contemporaneamente al lancio del nuovo iPod è poi stato presentato il
servizio per il download legale di contenuti video, risolvendo quindi il problema
paventato da Jobs in merito alla scarsa reperibilità di questo tipo di
contenuti. Apple prova a riproporre, anche in questo scenario, lo stesso modello
applicato alla vendita di brani musicali. Modello che (e i dati parlano da soli)
il mercato ha decretato come vincente. La sfida per la compagnia di Cupertino
sarà provare a rendere vincente tale modello anche per il settore dei
contenuti video.
Con il senno di poi, la motivazione relativa alla difficoltà di reperibilità
dei contenuti video, pare più un pretesto che cela altre motivazioni
ben più solide. Il lancio di un servizio di download video come iTunes
6 verosimilmente prevede una lunga fase di preparazione, di studio e di contatti
con i produttori dei contenuti video. Un servizio di questo tipo, quindi, non
può essere ideato e lanciato dalla mattina alla sera. Questo per dire
che il progetto iPod video + download legale di contenuti è stato allo
studio da parecchio tempo in quel di Cupertino ed è molto probabile che
quando, lo scorso anno, Jobs fece quelle dichiarazioni, il servizio
fosse già in uno stadio di progettazione e definizione avanzata. Ma quale
è stata, allora, la reale motivazione che ha spinto Jobs ha rinviare
il lancio dell'iPod con funzionalità video?
La risposta si può forse trovare in quella che vuole essere la filosofia
sulla quale l'azienda basa tutti i suoi prodotti, ovvero la semplicità
d'utilizzo e l'immediatezza. Su tale filosofia è sempre stato basato
l'applicativo iTunes: l'utente inserisce un CD musicale e tramite pochi passi
è in grado di salvare i brani sul sistema in formato digitale. Immediatezza
e semplicità che, purtroppo, non sono (almeno per ora) applicabili al
campo dei video. La conversione di un filmato da un formato ad un altro spesso
non è "automatizzabile" come avviene convertendo un brano musicale
in un file di musica digitale, lo sanno bene gli utenti che si dilettano nella
creazione di archivi di film in formato divx. La dimostrazione di ciò
sta nel fatto che fino alla versione di iTunes ad oggi disponibile non è
presente uno strumento che permetta di convertire i filmati in un formato compatibile
con iPod, ma bisogna ricorrere all'aiuto di QuickTime Pro, di iMovie, o di qualunque
altro software adibito a questi impieghi, per un compito che, secondo la filosofia
Apple, dovrebbe essere eseguito con una singola applicazione.
Purtroppo il servizio per il download legale dei video da iTunes non è ancora attivo sul territorio italiano e ancora non è disponibile una data indicativa di apertura.
Il lettore iPod di quinta generazione viene commercializzato ad un prezzo di
Euro 449 per il modello, descritto in questa recensione, da 60GB. Il modello
da 30GB ha invece un costo di Euro 329. Apple Remote e il Dock Universale sono
rispettivamente venduti al prezzo di Euro 29 e di Euro 39. |
Recensione carina, per me è abbastanza inutile vedere dei video in un cosino così piccolo, già le foto non sono un granchè...
Qualcuno sa se si può modificare via sw l'ipod della generazione precedente per guardarci i video??
Grazie