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Quello
che, a tutti gli effetti, è stato il prodotto più atteso e discusso di tutto il
2003 è da quest'oggi finalmente una realtà: AMD introduce infatti la cpu Athlon
64, soluzione per piattaforme desktop dotata del supporto alla tecnologia X86-64.
Per la prima volta un processore Desktop per PC permette di utilizzare, in modo
nativo e senza emulazioni, codice a 32bit e allo stesso livello codice a 64bit,
mantenendo piena compatibilità con le applicazioni attualmente disponibili sul
mercato oltre a rappresentare un ponte di passaggio verso il futuro, che vedrà
la migrazione delle applicazioni verso i 64bit. Lo
scorso 22 Aprile, con un evento organizzato a New York, AMD ha introdotto i processori
Opteron, prima cpu della famiglia AMD64; nei 5 mesi trascorsi da quel lancio AMD
è stata capace di guadagnare un progressivo consenso da parte del mercato, grazie
sia alle elevate prestazioni a 32bit delle cpu Opteron con applicazioni server
e workstation, sia alla possibilità di migrare a codice a 64bit mantenendo un
livello prestazionale estremamente elevato. A questo si aggiungano i vantaggi
dell'architettura Hypertransport, che garantisce elevata scalabilità delle prestazioni
utilizzando sistemi multivia con un'efficacia complessivamente molto superiore
a quella di precedenti architetture a 2, 4 o più vie. Una
positiva risposta da parte del mercato professionale non è però indice di automatico
successo nel mercato desktop. Dopo il notevole successo, nel biennio 2000-2002,
ottenuto con i processori Athlon e Athlon XP, AMD ha fortemente sofferto la capacità
di Intel, storico produttore rivale, di presentare versioni di processore Pentium
4 dal clock sempre più elevato e capaci di fornire una maggiore potenza elaborativa
rispetto alle concorrenti soluzioni AMD. Athlon 64, pertanto, giunge sul mercato
con un duplice ambizioso obiettivo: contrastare le vendite di processori Intel
Pentium 4 nella fascia più alta del mercato dei processori desktop, oltre a proporsi
come punto di unione tra codice a 32bit e codice a 64bit. Quest'oggi
AMD introduce due differenti famiglie di processori AMD64 per sistemi Desktop:
Athlon 64 3.200+, per schede madri Socket 754, e Athlon
64 FX-51, per schede madri Socket 940. Il primo processore è destinato
alla fascia più alta del mercato, quella degli utenti appassionati, e si posiziona
in diretta concorrenza con la cpu Pentium 4 3,2 Ghz. Il secondo processore, invece,
rappresenta per AMD lo "stato dell'arte" dell'attuale produzione, al punto da
non essere confrontabile direttamente con nessun processore concorrente attualmente
in commercio; anche per questo motivo manca qualsiasi riferimento diretto alle
prestazioni nel nome, nella forma o di model number o di frequenza di clock. E'
proprio quest'ultimo processore l'oggetto della prova di quest'oggi, rimandando
l'analisi prestazionale della cpu Athlon 64 3.200+ alle prossime settimane. Intel
non resterà, ovviamente, ferma ad attendere: per la fine dell'anno verrà introdotta
la nuova evoluzione di processore Pentium 4, nota con il nome in codice di Prescott,
dotata di 1 Mbyte di cache L2 integrata on die e basata sul bus Quad Pumped a
800 Mhz di clock. Non è al momento ipotizzabile come questa nuova cpu si comporterà
quando confrontata alle cpu Athlon 64 con codice a 32bit, anche se almeno sulla
carta le attese verso questo nuovo prodotto Intel sono molto forti. In
contemporanea a questo articolo è stata pubblicata anche l'analisi prestazionale
della nuova cpu Athlon 64 FX-51, disponibile su Hardware Upgrade a questo indirizzo:
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