Parte 1

Il tormentone iPhone ha radici precedenti all'annuncio ufficiale dato a gennaio
nel corso del Macworld Expo 2007 di San Francisco, e prende corpo già
nel settembre 2005 quando Apple annunciò la presenza di iTunes in un
telefono cellulare di Motorola. Da allora in molti hanno iniziato a chiedersi
quando e se la casa della Mela avrebbe aggredito anche il mercato della telefonia,
dopo aver rivoluzionato a suo modo quello della musica digitale.
La risposta, come detto, è arrivata all'inizio di quest'anno, quando
iPhone è stato finalmente svelato al pubblico. Tutto ruota attorno ad
un nuovo display con tecnologia multi-touch, ovvero un touchscreen in grado
di riconoscere più di un singolo tocco da parte dell'utente. Nessuna
tastiera, nemmeno quella numerica: tutte le operazioni vengono compiute direttamente
a schermo. E' senz'altro questa la caratteristica veramente innovativa del telefono
di casa Apple dal momento che per ciò che concerne la parte strettamente
telefonica si tratta di un prodotto abbastanza ordinario: un terminale GSM Quad-Band
(che opera quindi sulle frequenze 850MHz, 900MHz, 1800MHz e 1900MHz) con tecnologia
EDGE e supporto alla connettività WiFi e Bluetooth e dotato di una fotocamera
da 2.0 Megapixel. Due modelli, da 4GB e 8GB di capienza, commercializzati rispettivamente
al prezzo di 499 e 599 dollari.
Apple ha voluto puntare, ancora una volta, su una strategia volta a semplificare
l'usabilità dei dispositivi consumer. Strategia già percorsa,
e per la quale il mercato ha decretato il successo, con l'iPod per il quale
furono mosse proprio le stesse accuse: un dispositivo tecnologicamente "inferiore"
rispetto ad altri concorrenti ma dall'indiscussa facilità ed intuitività
d'uso.
Ciò che si lamenta oggi ad iPhone è la mancanza di un adeguato
supporto ai messaggi multimediali (MMS), l'impossibilità di regolare
la risoluzione della fotocamera (di decidere, cioè, a quale risoluzione
scattare le foto), la limitazione della connessione bluetooth e l'impossibilità
di gestire adeguatamente ed in completa libertà file e cartelle. Tutte
lacune che comunque potrebbero (anzi, dovrebbero) essere colmate mediante un
semplice aggiornamento software.
All'interno, comunque, troviamo le tante funzionalità multimediali mutuate
direttamente da iPod: riproduzione di brani musicali e gestione di playlist,
riproduzione di filmati, fotografie e via discorrendo, con il valore aggiunto
della navigazione web tramite il browser Safari e la possibilità di consultazione
di Google Maps e YouTube tramite interfacce personalizzate e ottimizzate all'uopo.
Il tormentone cui abbiamo fatto riferimento poco sopra non si è spento
nemmeno con l'approdo di iPhone sul mercato, avvenuto quasi sette mesi dopo
l'annuncio ufficiale. Il 29 Giugno 2006 iPhone viene rilasciato sul mercato
statunitense, in abbinamento esclusivo ad un contratto AT&T. Il contratto
del carrier statunitense, che obbliga ad un vincolo della durata di due anni,
prevede un abbonamento mensile a partire da 59,99 dollari, il quale comprende
traffico dati illimitato, 450 minuti di chiamate vocali (5000 per "Night
& Weekends") e 200 sms.
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