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All'inizio dello scorso
mese di Gennaio, in occasione del MacWorld Expo di SanFrancisco, Apple Computer
ha presentato una serie di nuovi prodotti. Si tratta di Mac mini, iPod shuffle,
la suite iLife05 e il prodotto di cui andremo a parlare in questa recensione,
la suite iWork '05 che raccoglie l'eredità di AppleWorks.
Per spiegare la genesi di
iWork e AppleWorks occorre fare qualche passo indietro e arrivare fino al 1987
quando da uno spin-off di Apple Computer è stata fondata Claris. Tale
compagnia avrebbe acquisito il codice e i diritti di diversi programmi sviluppati
in Apple, come MacWrite e MacPaint, al fine di separare le divisioni hardware
e software di Apple. Negli anni successivi Claris ha seguito diverse direzioni
prima di liberarsi di tutti i prodotti tranne uno e di riformarsi come FileMaker
Inc., dal nome dell'unico software mantenuto in vita.
Tra le strade intraprese
una delle più interessanti è quella, agli inizi delgli anni novanta,
che l'ha portata alla commercializzazione del pacchetto ClarisWorks. In quel
periodo, infatti, il mercato ha potuto assistere alla diffusione degli applicativi
Word ed Excel di Microsoft che in seguito sono stati commercializzati, assieme
a Power Point nel pacchetto Office ad un costo di poco superiore del solo MacWrite.
Claris ha così deciso di fornire anch'essa un pacchetto di applicativi
per uso "ufficio" che sebbene fosse caratterizzato da un prezzo decisamente
appetibile è però risultato nella realtà dei fatti limitato e
non adatto al mercato business.
Nel 1995, dopo il rilascio
di Claris homepage, il primo editor html con interfaccia grafica WYSIWYG (what-you-see-is-what-you-get),
il team di sviluppo di Claris Works ha lasciato la compagnia, andando a fondare
Globe Software e iniziando lo sviluppo di una suite simile a Claris Works e
destinata all'impiego con il sistema operativo BeOS. Durante questo periodo
Claris ha deciso di abbandonare tutti i progetti e di mantenere solamente FileMaker:
nel 1997 la compagnia ha cambiato nome in FileMaker Inc. e Claris Works è
stato rivenduto ad Apple diventando così AppleWorks.
All'epoca del riassorbimento
AppleWorks era costituito da un word-processor, un foglio di calcolo, un programma
di grafica vettoriale, un programma di grafica bitmap e un programma "terminale"
per comunicazioni. L'ultima versione di AppleWorks, "carbonizzata"
per poter operare anche sotto Mac OS X, ha eliminato il programma di comunicazione
e ha introdotto un applicativo per presentazioni.
Oggi iWork include soltanto
due software: Pages, un applicativo in cui convergono le funzionalità
di word-processor e di impaginatore, e Keynote 2, uno strumento per la realizzazione
di presentazioni slideshow dinamiche ed efficaci.
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