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Essere a Taipei lascia spazio a molti privilegi. Tra questi, il più interessante è
quello di poter discutere con i vari produttori di schede madri e schede video le prossime
generazioni di prodotti e tecnologie che verranno alla luce nei prossimi mesi. Tra le
informazioni raccolte in questi giorni, le più interessanti riguardano sicuramente ATI.
Il produttore canadese si prepara a lanciare, il prossimo 1 Dicembre, una nuova gamma
di schede video di fascia alta destinate a sostiture le schede Radeon X800. Non sono
disponibili al momento dettagli sul nome della nuova soluzione, ma è per certo che ATI
abbia scelto il processo produttivo a 0.11 micron per questa nuova famiglia di chip. La
scelta permette di contenere i costi di produzione, ottenendo un maggior numero di chip
video per ogni wafer, oltre ottimisticamente a migliorare le rese produttive tutt'altro
che soddisfacenti che al momento attuale ATI registra per i chip della famiglia Radeon
X800.
Questa la tabella sintetica che riassume le caratteristiche delle schede che verranno
presentate da ATI.
| Chip |
Pipelines |
Core clock |
Memory clock |
| R480XT Platinum Edition |
16 |
540 MHz |
1.180 MHz |
| R480XT |
16 |
520 MHz |
1.080 MHz |
| R480PRO |
12 |
520 MHz |
1.080 MHz |
Il bus memoria sarà da 256bit di ampiezza per tutte queste soluzioni, con dotazione di
memoria non specificata ma presumibilmente pari a 256 Mbytes per tutte le schede. Alcuni
mesi or sono si è vociferato di schede video top della gamma con 512 Mbytes di memoria
video, ma al momento attuale sembrano mancare possibili benefici prestazionali per questo
tipo di soluzioni.
Rispetto alle versioni di scheda Radeon X800 attualmente in commercio le frequenze di
clock hanno subito incrementi marginali, tangibili solo per la versione PRO (passata da
475 MHz a 520 MHz): sembra che il passaggio al processo produttivo a 0.11 micron non abbia
lasciato ampio spazio ad incrementi di clock, a meno che ATI non scelga di cambiare le
specifiche aumentando le frequenze di lavoro poco prima della presentazione ufficiale.
Da segnalare come tutte le soluzioni R480 dotate di 16 pipeline di rendering avranno
sistema di raffreddamento di tipo Dual Slot; si tratta di una novità per ATI, che in
passato ha fortemente criticato NVIDIA per i propri sistemi di raffreddamento grandi al
punto da occupare lo Slot PCI adiacente a quello AGP o PCI Express della scheda video.
Questa scelta fa presumere che il passaggio al nuovo processo produttivo a 0.11 micron non
abbia permesso di contenere il consumo complessivo se non in misura marginale.
Le soluzioni R480 saranno, ovviamente, con architettura PCI Express 16x nativa, al pari
delle schede Radeon X800 XT Platinum Edition, X800XT e X800PRO PCI Espress attualmente in
commercio.
Oltre al nuovo processo produttivo, alle soluzioni di raffreddamento Dual Slot per le
versioni a 16 pipeline di rendering e alle frequenze di clock incrementate, non sono al
momento disponibili dettagli in termini di nuove caratteristiche tecniche dei chip R480.
Mancherà, ovviamente, il supporto a Shader Model 3.0, atteso con la prossima generazione
di chip ATI della famiglia R520, ma è presumibile che con il nuovo die shrink siano stati
introdotti nuovi transistor all'interno dell'architettura.
Questi, stando alle informazioni raccolte, sarebbero alla base della nuova tecnologia
che ATI inrtodurrà nel prossimo anno. Il nome è di A.M.R., ATI Multi Rendering,
la risposta canadese alla tecnologia SLI di NVIDIA.
Come già anticipato in precedenza, anche ATI proporrà una propria architettura in
grado di supportare in parallelo due schede video, molto differente tuttavia
dall'approccio di NVIDIA. Di seguito i principali elementi:
- A.M.R. opera con schede video standard: non è necessario utilizzare particolari
versioni di schede video, come accade per NVIDIA che richiede l'utilizzo di schede GeForce
6600 GT, GeForce 6800 GT e GeForce 6800 Ultra;
- non necessita di alcun tipo di connessione extra: le schede comunicano tra di loro
attraverso il bus PCI Express con le quali sono collegate alla scheda madre, quindi niente
connettori extra sulle schede video;
- la tecnologia AMR verrà supportata dalle future versioni di schede madri basate su
chipset ATI RS480 e RS400: il primo è il nome in codice della famiglia di chipset Radeon
Xpress 200, presentata lo scorso Lunedì, per processori AMD Athlon 64. Il secondo,
invece, indica la soluzione chipset ATI per processori Intel Pentium 4 e schede video PCI
Express;
- sarà possibile utilizzare schede video PCI Express differenti collegate tra di loro:
questo non implica l'utilizzo di architetture identiche tra di loro per far operare schede
video in parallelo. Come caso limite, si potranno addirittura utilizzare i chip video
integrati nei chipset ATI, anche se dal punto di vista prestazionale non è pensabile
ottenere interessanti boost prestazionali.
Al momento attuale non è dato sapere se questa tecnologia operi correttamente con le
schede Radeon X800 in produzione e immesse sul mercato negli scorsi mesi. Alcune analisi
dimostrano che parte della circuiteria implementata nei chip Radeon X800 non sarebbe al
momento utilizzata, e questo farebbe pensare che si tratti proprio dei transistor
utilizzati dalla tecnologia A.M.R.. Quello che è almeno per il momento sicuro è che i
chipset Radeon Xpress 200 non supportano al momento questa tecnologia.
Si ricorda che queste informazioni non provengono ufficialmente da ATI, che ovviamente
non le conferma in nessun modo. Detto in altro modo, quello che è confermato al 99% non
lo è mai al 100%, ma di certo non ci va molto lontano.
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Avevo detto che la generazione delle X800 e 6800 era meglio saltarle...
Sono già state sostituite...
Meglio le varie 9X00 e 5X00 che sono durate 1-2 anni...