Test verità hard disk da 2,5 pollici

Test verità hard disk da 2,5 pollici

di Alessandro Bordin pubblicato il 30 Agosto 2004 nel canale Storage

“Esistono davvero differenze prestazionali fra dischi da 2,5 pollici con regimi di rotazione diversi? Se si, in che misura incidono sull'autonomia di un PC portatile? Abbiamo cercato una risposta a questi ricorrenti quesiti scoprendo che...”


Introduzione

Il computer portatile, chiamato ormai notebook anche in Italia con buona pace per la nostra cara lingua, è ormai divenuto un'alternativa al sistema classico formato da monitor e case che fino a poco tempo fa faceva mostra di sé nelle nostre abitazioni. Il progresso tecnologico con i conseguenti benefici in termini di prestazioni, unito ad un abbassamento dei prezzi, hanno portato a considerare il PC portatile coma valida alternativa ad un sistema tradizionale desktop.

Si sente sempre più spesso parlare di notebook "desktop replacement", che altro non sono che soluzioni spesso non particolarmente leggere, destinate proprio a chi vuole passare ad un PC portatile che possa a grandi linee rimpiazzare il vecchio pc da tavolo, senza per questo rinunciare alle prestazioni.

Due gli svantaggi di queste soluzioni rispetto al vecchio ed ingombrante case: la prima è costituita dall'espandibilità, la seconda dal sottosistema dischi basato su soluzioni da 2,5", decisamente più lenti  rispetto ai modelli da 3,5" utilizzati di norma nei sistemi desktop.

L'espandibilità è divenuta nel tempo un fattore quasi trascurabile, essendo i moderni notebook dotati di chipset in grado di soddisfare l'esigenza dell'utente medio con sottosistemi video molto performanti dotati anche di uscita video, porte di comunicazione in abbondanza, schede di rete e modem integrati. Certo rimangono fuori le esigenze specifiche, come per esempio il sintonizzatore TV (anche se si vedono già le prime soluzioni integrate anche in questo ambito) o una scheda audio di elevata qualità, ma anche in questo caso non mancano le soluzioni esterne fornite da terze parti, siano esse basate su interfaccia USB 1.1/2.0, Firewire o più raramente PCMCIA.

Drammatica invece la situazione del sottosistema dischi, minata alla base dall'adozione di dischi da 2,5" per molto tempo trascurati dalle case produttrici e dagli stessi produttori di PC portatili, attenti a focalizzare tutto sulla CPU utilizzata e recentemente anche sul sottosistema video.

Ultimamente però si è visto un certo impegno per correre ai ripari, in quanto tutte le case ormai propongono soluzioni da 5400 e 7200 giri di rotazione, in vece dei classici 4200 giri adottati di norma sui PC portatili.

Obiettivo di questo articolo è verificare se e in che misura l'adozione di un disco di sistema da 5400 e 7200 giri possa giovare alle prestazioni di un notebook originariamente equipaggiato con un modello a 4200, oltre ovviamente a valutarne l'impatto in termini di autonomia della batteria del PC.

Oltre al modello di serie da 4200 giri abbiamo utilizzato due dischi da 5400 giri, uno Hitachi e l'altro Seagate, ed anche un modello da 7200 giri di casa Hitachi.



Segue : Dischi utilizzati nel test Pagina successiva
Pagina 1:Introduzione
Pagina 2:Dischi utilizzati nel test
Pagina 3:Sistemi utilizzati e modalità di test
Pagina 4:Dischi - misurazioni a basso livello parte 1
Pagina 5:Dischi - misurazioni a basso livello parte 2
Pagina 6:Dischi - I/Ometer test
Pagina 7:Sistema - prestazioni
Pagina 8:Sistema - autonomia e temperatura
Pagina 9:Conclusioni

 
 
 

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