Esistono diverse branche allinterno
dellinformatica e ognuna di queste possiede un proprio livello di sviluppo così
come una propria velocità evolutiva. Campi come quello delle schede video stanno subendo
un progresso fulmineo e bruciante, altri invece tendono a stagnare allinterno del
mercato.
Molti sono i motivi che possono portare ad una situazione
simile. Normalmente è la domanda a caratterizzare il ritmo di innovazione in una
determinata tipologia di mercato (non necessariamente legato allinformatica). Nel
caso dei DSP, dei codec e di tutte quelle componenti legate allelaborazione
dellaudio, il progresso è stato dettato da alcuni standard. In particolare lo
standard che definisce limplementazione hardware e software dellaudio su un
personal computer è stato definito da Intel nel 1997 e si chiama AC 97.

LAC 97 versione 1.0 definiva un sample rate fisso
pari a 48 kHz ed un solo canale stereo in output. Naturalmente per lepoca queste non
erano caratteristiche molto stringenti se consideriamo che nel 1997 applicazioni di audio
posizionale così come la visione di film su DVD non erano assolutamente diffuse. Il 22
maggio del 1998 alla versione 1.0 successe la 2.1 che rappresentava un grosso passo in
avanti visto che veniva introdotto il supporto al sample rate variabile (con frequenza
massima di 48 kHz). La precisione di calcolo del DAC e lADC rimase a 16 bit, ma con
la possibilità da parte dei vari produttori di implementare soluzioni a 18 bit o 20 bit.
Infine fu annunciata la prima specifica dellaudio in multicanale per garantire fino
a sei canali analogici in output. Le revisioni 2.2 e 2.3 (questultima datata ad
aprile 2003) furono degli ulteriori affinamenti: supporto alluscita digital
S/PDIF, maggior numero di canali in output ed in input e fu definito che il package
di un codec AC 97 compliant debba essere a 48 pin. Questultima caratteristica
si è resa necessaria soprattutto per un discorso di integrazione dei codec sulle schede
madri.

Intel non ha mai ritenuto importante supportare la diffusione
dellaudio con una risoluzione superiore ai 16 bit e 48 kHz in campo analogico
essenzialmente perché tale funzionalità sarebbe stata sfruttata solo in pochissime
occasioni nel mercato PC consumer. Inoltre lo standard AC 97 2.2 definì la presenza
di unuscita digitale S/PDIF con precisione a 24 bit e 96 kHz il che, secondo Intel,
restringeva ulteriormente lutilità di un supporto alle uscite analogiche (chi aveva
sistemi home theatre avrebbe dovuto sfruttarli unicamente via uscita digitale). Solo
recentemente con lo standard High Definition Audio, che andrà a soppiantare
lattuale AC 97, Intel ha deciso di abbattere tale limitazione.
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